IL MANIFESTO DELLA CASA DELLA COLLABORAZIONE DI MILANO

I. AL “CENTRO” DELLA CO-LLABORAZIONE

1. Cohub Milano, la prima “casa” dell’economia collaborativa in Europa, intercetta il bisogno di aggregazione, discussione e progettazione per nuovi percorsi di valore e trasformazione orientati a una nuova economia condivisa.

 

2. Il progetto qualifica il protagonismo della città di Milano nel panorama delle sharing cities a livello mondiale attraverso la creazione di uno spazio di accoglienza e co-progettazione, di formazione e contaminazione, che si propone di accelerare la crescita delle pratiche collaborative e dell’innovazione sociale.

 

3. Cohub è tuttavia più di un luogo e di uno spazio fisico, ma si propone di diventare una parte del “tessuto connettivo” della comunità, capace di guardare anche alle esperienze e alla sperimentazioni della sharing economy in un’ottica internazionale.

 

4. Cohub mette al centro della sua azione le relazioni e la comunità, i suoi bisogni e la sua propensione all’attivazione supportandone le capacità trasformative per l’inclusione e il benessere sul territorio.

 

5. Cohub vuole essere un polmone generatore di cambiamento e creatività in nuovo ambito di progettazione, creazione e redistribuzione di valore, attraverso la costruzione di un ambiente di apprendimento e incontro formale e informale per startupper, practioners, esperti, accademici, policy makers, capace di interpretare trend, codificare prospettive e idee, ridisegnare interazioni e strumenti tra mercato e reciprocità, tra individualità creativa e intelligenza collettiva.

II. DALLA VISIONE ALLA CO-NDIVISIONE

6. La visione di Cohub si concretizza attraverso un impegno programmatico chiaro e partecipato.

 

7. Il Cohub si propone di:

 

–  diffondere e promuovere i principi e la cultura dell’economia collaborativa ampliando le reti locali e extralocali interessate a sperimentare nuovi modelli di economia civica;

 

– formare conoscenze, competenze e abilità per intraprendere e lavorare nell’economia collaborativa

 

– contaminare, favorendo l’incontro e lo scambio tra soggetti con profili ed expertise diversificate secondo logiche aperte e inclusive;

 

– progettare percorsi di ricerca/azione, organizzazione di sperimentazioni controllate e monitoraggi su specifiche esperienze di condivisione o forme di costruzione e implementazione di servizi in un’ottica partecipata;

 

– sviluppare analisi e diffondere buone prassi anche attraverso il coinvolgimento diretto degli stakeholder;

 

– accelerare i processi ed esperienze di pratiche o imprese collaborative per la creazione e redistribuzione di valore all’interno delle comunità di riferimento.

III. CO-AZIONI E CO-NNESSIONI

8. Il Cohub, quale spazio di animazione e sviluppo per l’economia collaborativa, promuoverà innanzitutto un servizio di accesso ai servizi collaborativi (sportello) aperto alla cittadinanza che informi e indirizzi interlocutori curiosi o interessati al mondo della sharing economy, fornendo altresì attività di informazione, segnalazione, consulenza legale e fiscale, assistenza e orientamento.

 

9. Nella promozione dell’accesso alla cultura collaborativa, il Cohub sarà anche uno spazio di lettura, studio e approfondimento sul tema della sharing economy attraverso la creazione di un’emeroteca e una biblioteca multimediale sul tema dell’economia collaborativa, in collaborazione anche con la casa editrice EGEA, l’Università Cattolica e il Politecnico di Milano.

 

10. In qualità di spazio di contaminazione, formazione e socialità, il Cohub costruirà un’offerta di eventi sociali a carattere professionale o divulgativo con la presenza di esperti e imprenditori dell’economia collaborativa. Si terranno lezioni, presentazioni di case study, workshop e open day rivolti a studenti e cittadini sul tema dell’ imprenditoria partecipata, anche in collaborazione con Atenei, Scuole e Centri di Eccellenza attivi sul territorio.

 

11. Si costruirà altresì un’offerta specialistica di Alta Formazione, denominata Master Civici, rivolta a studenti universitari, manager e lavoratori di imprese private e pubbliche sui temi e le competenze necessarie allo sviluppo di servizi collaborativi: dal co-design al community management, dal fundraising al marketing dei servizi collaborativi, fino al customer relationship management.

 

12. Si svilupperanno percorsi di consulenza e progettazione per la crescita e scalabilità delle strategie commerciali di imprese e start up collaborative già avviate, per il potenziamento della loro customer base e per l’ampliamento dell’offerta anche su mercati extra-locali.

IV. CO-STRUIRE, CO-ORDINARE, CO-PROGETTARE

13. Al fine di garantire la qualità degli interventi e delle azioni promosse dal Cohub si costituirà un comitato tecnico-scientifico formato da alcuni partener del progetto, nonché da esperti e studiosi di chiara fama, anche internazionale, che fornirà un supporto fondamentale all’implementazione della missione.

 

14. In particolare la previsione di un comitato tecnico scientifico nasce dalla volontà di strutturare una cabina di regia forte e autorevole che svolga un ruolo essenziale nel:

 

– sviluppare un dialogo multi-stakeholder inclusivo e partecipativo dentro e fuori la città;
– favorire processi di disseminazione delle azioni che investano i principali centri di creazione di valore, sapere e innovazione;
– indirizzare e pianificare azioni ed eventi garantendone l’elevata qualità sotto il profilo implementativo;
– creare sinergie e collaborazioni che valorizzino Milano Sharing City come benchmark nel panorama mondiale;
– garantire un elevato livello scientifico, culturale e professionalizzante dei contenuti veicolati attraverso le azioni e i progetti elaborati.

 

15. Del comitato tecnico – scientifico faranno parte:

 

–  Il Comune di Milano – assessorato alle alle politiche per il lavoro, sviluppo economico, Università e ricerca
– Polimi desis
– Trailab – Università Cattolica
– Collaboriamo
– Fidia
– Welcome pack

IL NETWORK DI CO-HUB MILANO:

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